Natura giuridica e scopi della Fondazione BJS

 

La Fondazione Italiana Beato Junipero Serra è un ente ecclesiastico, ossia è una persona giuridica, un soggetto giuridico, distinto da tutti gli altri, riconosciuto nel diritto canonico e nel diritto civile e pertanto regolato, oltre che da un proprio statuto, dal Codice di Diritto Canonico e dalla legislazione civile italiana.
Il can. 114, nell’ambito delle persone giuridiche, distingue le universitates personarum, ossia un insieme di persone, e le universitates rerum, ossia un insieme di cose: la Fondazione è appunto un insieme di cose, di beni.
Le persone giuridiche riconosciute dalla Chiesa in ogni caso sono ordinate “ad un fine corrispondente alla missione della Chiesa, che trascende il fine dei singoli”. Il paragrafo 2 dello stesso can. 114 ci dice anche che tali fini sono quelli “attinenti ad opere di pietà, di apostolato o di carità sia spirituale sia temporale”.

La nostra Fondazione quindi è un insieme di beni indirizzati ad uno scopo, ad un fine nell’ambito della missione salvifica della Chiesa.

La prima finalità concreta della Fondazione è quella di favorire l’istruzione dei giovani che abbiano avvertito la vocazione religiosa attraverso diverse forme, come borse di studio, offerta di supporti didattici, supporto a corsi di aggiornamento.

La seconda finalità è quella di sostenere sacerdoti e religiosi che per problemi vari possano incontrare difficoltà nelle loro attività pastorali.

Ancora la Fondazione intende contribuire a sensibilizzare i giovani ad accogliere la divina chiamata, e le loro famiglie a favorire la vocazione religiosa dei figli: tutto questo, ad esempio, attraverso concorsi e incontri su temi vocazionali.

Infine, ma non per ultimo, la Fondazione intende favorire iniziative volte a rafforzare il cattolicesimo nel panorama culturale e a far crescere nella società la stima verso i sacerdoti e i religiosi.

Tutte queste finalità sono assolutamente congrue rispetto a quelle del Serra inteso come Associazione, laddove però nella Fondazione lo strumento è quello dell’aiuto economico.

La Fondazione è stata eretta con un Decreto dell’Arcivescovo di Genova nel 1994, è sotto il controllo dell’Arcivescovo di Genova, i membri del Consiglio di Amministrazione, sia pure indicati con modalità diverse, sono tutti nominati formalmente dall’Arcivescovo di Genova.
Una prima riflessione che riguarda questo aspetto potrebbe essere lo stretto legame tra la Fondazione e la Gerarchia ecclesiastica: la nostra è una Fondazione ecclesiastica, tanto che gli atti di straordinaria amministrazione richiedono la licenza dell’Arcivescovo o addirittura, per gli atti che eccedono una certa somma, la licenza della Santa Sede, ai sensi dei cann. 1281 e 1292.

I beni della Fondazione sono quindi posti sotto il controllo dell’autorità tutoria ecclesiastica e destinati, come si è detto, a scopi ecclesiali. In un certo senso, si potrebbe osare dire che i beni della Fondazione sono quasi beni “sacri”, nel senso che sono destinati alla sacra causa delle vocazioni e del sacerdozio.

Il fatto che l’autorità tutoria sia identificata nell’Arcivescovo di Genova si spiega con il fatto che la Fondazione è stata eretta a Genova, per l’impegno in allora di serrani genovesi come Giovanni Casaleggio e Bruno Baracchi, ma non è certo una realtà solo genovese: l’Arcivescovo di Genova, per così dire, rappresenta, rispetto alla Fondazione, tutta la Gerarchia italiana. In questa sua funzione di tutore della Fondazione, l’Arcivescovo di Genova, per così dire, si spoglia della sua “genovesità”, per rappresentare tutti i Vescovi d’Italia.

La Fondazione, infatti, opera e vuole operare con riferimento a tutto il territorio italiano, come lo stesso statuto all’art. 2 prevede.
L’articolo 2 dello Statuto chiarisce che la Fondazione opera in Italia (…), svolge attività in tutto il territorio italiano e qualora dovesse estinguersi, l’Arcivescovo di Genova, come una sorta di esecutore testamentario, e non di più, dovrà destinare il patrimonio residuo a tutte le Diocesi del territorio della Repubblica Italiana (art. 10).

La Fondazione, ancorchè giuridicamente distinta dalla Associazione Serra, non è però qualcosa di “altro”, nei suoi principi ispiratori, nei suoi componenti, nelle sue finalità. La Fondazione è uno strumento per l’Associazione, è, e dovrebbe sempre più essere, il suo braccio operativo, per conseguire quegli scopi che singoli Club e lo stesso CNIS non riescono a raggiungere.

 

Emilio Artiglieri