Cosa è la Fondazione Italiana BJS

 

La Fondazione Italiana Beato Junipero Serra è lo strumento finanziario del Serra Club, e i fini di entrambi sono identici: aiutare i giovani seminaristi e i sacerdoti in difficoltà.

La Fondazione Italiana BJS serve ad aiutare i giovani a maturare i loro progetti adatti alla chiamata del Signore, elargendo borse di studio ai seminaristi più meritevoli e bisognosi. Nello stesso tempo l’istituzione dà sostegno e aiuto ai sacerdoti e ai religiosi in difficoltà.

La Fondazione Italiana Beato Junipero Serra è del Serra, è per il Serra, per le finalità del Serra.
Le finalità del Serra sappiamo tutti quali siano: principalmente favorire e promuovere le vocazioni al sacerdozio ministeriale della Chiesa cattolica.
In questa espressione non sono comprese solo le vocazioni che, per così dire, sbocciano e devono essere accompagnate fino alla risposta definitiva al momento dell’ordinazione sacerdotale, ma anche le vocazioni realizzate, ossia la situazione di chi ha risposto a questa vocazione, l’ha accettata, meglio ne ha accettato tutte le conseguenze e le responsabilità con l’ordinazione sacerdotale, e le vive per tutti gli anni della sua vita, continuando, giorno per giorno, a rinnovare il proprio sì a Dio e ai fratelli.
Diciamo – e a ragione – che i serrani sono gli amici dei sacerdoti; ma, come bene ci ha detto San Giacomo, servirebbe a nulla dirci amici dei sacerdoti, fare loro tanti sorrisi, tanti complimenti, ma, di fronte alle loro difficoltà concrete, pratiche, lasciarli poi soli, e ripetere: “andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, e non dar loro il necessario, nei limiti – logicamente – delle nostre possibilità.

Ebbene, la nostra Fondazione non può certo far fronte a tutti i problemi, a tutte le necessità dei sacerdoti; ma è importante scegliere alcuni interventi che abbiano un valore significativo, che esprimono, al di là della loro consistenza, il nostro cuore serrano, la nostra amicizia vera verso i sacerdoti, la nostra stima per il sacerdozio cattolico.

Vedete allora come il servizio alla Fondazione non sia solo un impegno burocratico, contabile, giuridico-finanziario, ma sia piuttosto la manifestazione all’esterno del grande cuore dei serrani, che dimostrano di non amare i sacerdoti solo a parole, ma vogliono farlo anche con le opere: con opere compiute bene, in modo ordinato ed efficace.

Dobbiamo sempre mantenere un adeguato equilibrio: se è vero che la fede senza le opere è morta, se è vero che la nostra appartenenza serrana sarebbe vana se non si traducesse in attività, in servizio concreto, e la Fondazione è, o almeno dovrebbe esserne, lo strumento principale, è altresì vero che le opere senza la fede diventerebbero sterili, o peggio sarebbero espressione o di personalismi o di ideologie o addirittura di una visione del mondo che pretende di fare a meno di Dio e del soprannaturale.

Nel progettare e nel compiere le opere (per quanto ci riguarda l’aiuto concreto ai sacerdoti e a chi si prepara al sacerdozio) non possiamo mai dimenticare l’ispirazione che ci muove, le ragioni prime del nostro operare, ragioni non puramente umane o filantropiche o solidaristiche, ma ragioni di carità soprannaturale: l’amore per Dio, l’amore soprannaturale per i nostri fratelli che dai sacerdoti attendono i mezzi della grazia, i mezzi di santificazione per conseguire quella vita divina che Nostro Signore Gesù Cristo ci ha donato con la sua vita, morte e resurrezione.

Amiamo i sacerdoti, e li amiamo nella concretezza dei loro bisogni, non per le loro qualità, per la loro simpatia, per le loro capacità, per i loro meriti, ma perché continuano l’opera di santificazione nel mondo, perché rigenerano le anime alla vita eterna, perchè le accompagnano all’incontro con il Signore. Capite allora quanto grande sia il nostro compito, il nostro impegno, da vivere da serrani, cioè con motivazioni autenticamente e profondamente serrane.

La Fondazione, ancorchè giuridicamente distinta dalla Associazione Serra, non è però qualcosa di “altro”, nei suoi principi ispiratori, nei suoi componenti, nelle sue finalità. La Fondazione è uno strumento per l’Associazione, è, e dovrebbe sempre più essere, il suo braccio operativo, per conseguire quegli scopi che singoli Club e lo stesso CNIS non riescono a raggiungere.

 

tratto da un intervento di Emilio Artiglieri